Questo testo è dedicato a tutti quelli che sono stati bambini negli anni 80, nel periodo in cui si poteva fare tutto e ci si divertiva veramente...vi ricordate? Adesso i tempi sono cambiati...e i bambini non sono più quelli del nostro periodo...
Noi che... Dedicato a chi c'era...
Noi che la penitenza era “dire fare baciare lettera testamento”.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo “Parco DellaVittoria” e “Viale Dei Giardini” giocando a Monopoli.
Noi che i pattini erano pesantissimi, scomodi, avevano 4 ruote (non in fila) e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a “Indovina Chi?” e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che ci divertivamo facendo “Strega comanda color” e “Mosca cieca”.
Noi che giocavamo a “Merda” con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna BIC.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious.
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders...'
Noi che guardavamo “La Casa Nella Prateria” anche se metteva tristezza.
Noi che guardavamo “Non E' La Rai” con Ambra e i Festivalbar con la Marcuzzi e Fiorello.
Noi che ricordiamo tutti e cinque i nomi dei Backstreet Boys, delle Spice Girls (costumi orrendi compresi).
Noi che sapiamo tutte le canzoni degli Aqua.
Noi che giocavamo al Nintendo 64.
Noi che eravamo appassionati di Beverly Hills 90210.
Noi che compravamo il Calippo Fizz alla Coca Cola e il Luke.
Noi che collezionavamo Ciucciotti colorati e di plastica.
Noi che i Power Rangers erano il telefilm più bello del mondo e subito dopo venivano Otto Sotto Un Tetto e Willy Il Principe Di Belair.
Noi che giocavamo con l'hula hoop.
Noi che “la Barbie è ancora sposata con Ken, o al massimo con Action Man”
Noi che ogni mercoledì c’era una copia del Topolino (o Minnie&Co o il Giornalino di Barbie).
Noi che giocavamo a Twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse).
Noi che compravamo Cioè e andavamo orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate.
Noi che abbiamo visto Titanic almeno tre volte, di cui almeno una al cinema.
Noi che avevamo gli orecchini stick di gomma.
Noi che amavamo Blossom e Bayside School.
Noi che siamo cresciuti senza Internet e gli SMS e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite.
Noi che per merenda mangiavamo la Girella.
Noi che a scuola gli insegnanti ti facevano leggere I Ragazzi Della Via Pàl, Piccole Donne e L'Isola Del Tesoro.
Noi che amavamo il gusto di gelato al puffo.
Noi che abbiamo rivisto mille volte la Sirenetta, La Bella e La Bestia e Aladdin.
Noi che non ci perdevamo la solita replica natalizia di 'Mamma Ho Perso L'Aereo'.
Noi che giocavamo coi Lego e Crystal Ball.
Noi che ci stiamo ancora chiedendo come facesse Puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi.
Noi che ricordiamo le Buone Domeniche con Columbro e la Cuccarini.
Noi che collezionavamo schede telefoniche.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che il primo cellulare che abbiamo visto era più grosso della cabina stessa
Noi che il cellulare a 13 anni non sapevamo nemmeno cosa fosse
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che sapevamo sempre che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era “Tutti i santi”, mica “il giorno dopo Halloween”.
Noi che andavamo a scuola con lo zaino Invicta o Zeven e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!).
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e..”stai sicuro che questo non vola...”
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta.
Noi che la prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Noi che abbiamo ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Noi che siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a nascondino, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna.
Noi che siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non costa niente licenziarci.
Noi che abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, i reportage dalla Guerra Del Golfo e dalla Jugoslavia.
Noi che siamo state le più giovani vittime di Cernobyl.
Noi che abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro.
Noi che abbiamo giocato a Pac-Man e ai videogiochi nei bar.
Noi che siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Noi che siamo cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen.
Noi che siamo stati gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Noi che ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Noi che mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei Chicchirichì!
Noi che siamo la generazione delle sorprese del Mulino Bianco,
Noi che siamo cresciuti con Holly e Benji, MacGyver, l’Incredibile Hulk, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, Barbapapà, Cavalieri Dello Zodiaco, Tigerman, Sailor Moon, Mila e Shiro (e ci chiediamo ancora se alla fine vanno insieme...)
Noi che i maschi giocavano con le Micro-Machine, Big Jim e le femmine con la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
Noi che vedevamo il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
Noi che viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag.
Noi che non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Noi che andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Noi che avevamo le altalene di ferro con gli spigoli vivi.
Noi che andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle.
Noi che magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine.
Noi che ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Noi che ci trasmettevamo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI.
QUESTA è LA NOSTRA STORIA...
Lo scopo di questo testo é anche quello di rendere giustizia ad una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno) e cresciuti negli anni '90, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto e quelli che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però, ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Non avevamo Playstation, 99 canali televisivi, dolby-surround, computer e Internet, però ci divertivamo molto molto di più rispetto ai ragazzini di adesso. Ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto.
Guardando i giovani di oggi ci vengono in mente molte cose, brutti pensieri…ma soprattutto diciamo…MENO MALE CHE SONO NATO NEGLI ANNI ’80…i migliori anni della nostra vita!!!
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
3 commenti
Anni '80,che bei tempi!